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Ristorazione

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Sarde a beccafico

Un'altro pesce che spesso incontriamo nella cucina siciliana è la sarda. La frequenza con la quale la incontriamo in svariati piatti che vanno dagli antipasti, ai primi, ai secondi è presto spiegata. Questo pesce è sempre stato considerato povero, un pesce di non grande qualità, per cui il suo costo non è mai stato elevato, al contrario più o meno alla portata di tutti. In realtà, il gusto delle sarde è qualcosa di eccezionale, al Montalbano di Camilleri, le sarde fanno addirittura venire le lacrime agli occhi per l'emozione. Noi non sappiamo se voi provandole piangerete per l'emozione, quello che sappiamo per certo è invece che ne resterete entusiasti.


La preparazione di questo piatto, è un'attimo più "camurriusa" , così si dice in siciliano per spiegare che è un po' più lunga e complicata di quella  del ragù di tonno, di cui ho parlato prima. Tanto per cominciare le sarde vanno diliscate e lavate. Devono poi essere pazientemente asciugate e lasciate marinare nell'aceto per un paio d'ore. Solo dopo questa marinatura si possono sgocciolare e riempire. Per quanto riguarda il composto che serve per il riempimento abbiamo bisogno di numerosi ingredienti: pecorino siciliano, aglio, prezzemolo, aceto di vino, uova, pangrattato, succo di limone o arancia, olio d'oliva, sale e pepe. Questo piatto, oggi,  viene spesso servito come antipasto, ma in realtà, sulle tavole dei siciliani è sempre stato usato come secondo, ma in alcuni casi può anche costituire un piatto unico. 

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